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PASQUETTA IN BICICLETTA… e altre escursioni

Primavera non bussa, lei entra sicura. E noi la accogliamo cosi: 4 escursioni in 5 giorni – compresa la ormai tradizionale Pasquetta in Bicicletta (quest’anno a partire da Lecce)  Affitto bici a disposizione.  Per info +39 329 589 62 45 (Nunzia) +39 392 114 40 73 (Giulia) +39 328 357 59 20 (Piergiorgio) + 39 346 086 27 17 (Carlo) +39 340 586 82 42 (Mattia)

Sabato 26 Marzo

 I tesori del Capo di Leuca

Raduno ore 10:00, presso Camping Santa Maria di Leuca 

Escursione breve ma intensa alla scoperta delle numerose vestigia presenti nel Capo di Leuca: dalla mastodontica torre di difesa Salignano (l’unica in salento costruita al centro di un paese), al frantoio ipogeo di Castrignano del capo, dal “centopietre” di Patù –  enigmatico monumento funerario –  al castello di Giuliano, per finire allo splendido ipogeo di Barbarano del Capo (detto “Leuca piccola”). Rientro nel tardo pomeriggio, con degustazione finale. Rientro in tarda mattinata. Percorso facile.

Lunedi 28 marzo 

Pasquetta in bicicletta! 

Raduno ore 9:00, presso Ciclofficina Ruotando, Manifatture Knos. Via vecchia Frigole 36, Lecce. 

Ritorna per il 5° anno consecutivo la “Pasquetta in bicicletta” (in realtà lo facciamo solo per la rima, noi vorremmo andarcene al mare a ubriacarci!) di Salento Bici Tour. Ancora una volta l’occasione per godere in maniera davvero bucolica di questa giornata di a base di vino, panini e papaveri.

Quest’anno ci saranno anche gli amici di Ruotando – Ciclofficina Popolare che ci accompagna come progetto fratello fin dalla nostra nascita. E proprio presso la sede di Ruotando (le manifatture Knos) potrete – se arrivate dalla provincia (da Lecce contiamo che veniate già in bici!) – lasciare la vostra vettura, iniziando a sperimentare quella che diventerà nei prossimi mesi una stazione di scambio intermodale (dove, appunto, potrete ogni giorno lasciare la macchina e prendere la bicicletta per muovervi dentro la città).

Ecco il programma:

Ritrovo h 9,00, caffè, sistemazione delle bici (con la ciclofficina a disposizione), assegnazione delle bici date in affitto.

Partenza h 10,00 precise (saremo più Svizzeri di un coltellino multiuso, che ci crediate o no!), direzione Calimera. Durante il percorso, all’altezza di Cavallino, visiteremo il laboratorio di Renzo Buttazzo (www.renzobuttazzo.it/lab/) – artigiano della pietra Leccese assai noto fino in Nord America, ma – come spesso accade – misconosciuto al di sotto di Soleto. Sarà un’occasione per ammirare alcune opere singolari, apprezzarne l’estro e conoscere l’autore, che sta già montando la moca in attesa del nostro arrivo. Sperando di liberarci dall’incanto del luogo, ripartiremo verso la Grecìa Salentina – fino a raggiungere Calimera. Qui compiremo un antico rito di rinascita.

Un megalite, un men-an-thol, spunta dal pavimento al centro di una chiesa, dedicata a San Vito, a circa 500 metri dal centro abitato.  I men-an-thol (pietre forate) sono stati i riferimenti, precristiani, per i riti di propiziazione di fertilità e benessere. I fenomeni delle pietre forate si ritrovano in tutto il mondo, perché basati sull’istinto, uguale per tutti gli uomini. Prima del nascere delle religioni, i bisogni degli uomini si risolvevano in altro modo. Per risolvere il primo bisogno, la vita, si ricorreva, a pietre che richiamavano schematicamente il sesso dell’uomo (menhir) e quello della donna (men-an-thol). Attorno ad esse si danzava o, nel caso della pietra forata, si attraversava il buco. E’ quello che faremo.

Dopodichè Picnic libero e spensierato. Verso le 16,30 infine, chi rinato, chi affondato nel solito ciclo del samsara alcolico, ci rimetteremo in sella sulle nostre biciclette, per essere a Lecce prima del tramonto.

Escursione medio/facile, aperta a tutti. 32 km circa, totalmente pianeggianti.

Martedì 29 Marzo

 L’entroterra Otrantino

Raduno ore 09:00, presso Porta Alfonsina a Otranto

L’entroterra Otrantino è forse la parte meglio conservata del salento. Risalendo la valle dell’Idro, si visiterà un’antica cripta bizantina, per poi sostare presso la Fondazione “le Costantine” dove si pratica l’arte della tessitura tradizionale. Si attraverserà quindi il “giardino megalitico” di Giurdignano, costellato di Dolmen e Menhir, per un’altra breve sosta a “i massi della vecchia”. Pranzo degustazione presso uno dei migliori forni della provincia, a Specchia Gallone. Nel primo pomeriggio si raggiungerà Porto Badisco. Rientro a Otranto verso il tramonto, percorrendo uno dei tratti più belli di litoranea, con visita al faro di punta Palacìa e al laghetto di bauxite. Rientro nel pomeriggio. Percorso medio/facile. Lunghezza: 35 km.

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Marco

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