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LE VETTE DELLA VUELTA NEL TROFEO DELLA GRANFONDO

Su una base raffigurante la città di Bergamo il M° Rando ha sintetizzato le insidiose pendenze delle salite e delle discese spagnole, teatro delle imprese di Gimondi nel 1968 a cui è dedicata l’edizione in programma il 6 maggio.

L’aspro fascino delle montagne della Vuelta a Espana, con le dure salite e le insidiose discese sulle quali Felice Gimondi costruì il successo del 1968. I profili della città di Bergamo e, alla base, il logo della Granfondo Internazionale Felice Gimondi Bianchi, l’indicazione dell’edizione numero 22 e la data della prossima avventura sulle strade di Bergamo: 6 maggio 2018. C’è tutto questo nel trofeo e nelle medaglie realizzate per la Granfondo dal Maestro Antonino Rando, che continua a porre la sua firma artistica sui premi dell’evento organizzato da G.M. Sport, quest’anno intitolato “Remembering the Vuelta“. E’ l’ennesimo capitolo del legame storico della GF Gimondi Bianchi (e lo stesso Felice) con l’artista bergamasco, famoso in tutto il mondo per il suo lavoro ultratrentennale nel campo della scultura e dell’arte orafa.

Ho voluto mettere in evidenza la durezza delle montagne, elemento distintivo della Vuelta, celebrando le salite e le discese che caratterizzano questa prestigiosa corsa a tappe. Le strade sono rappresentate dalle linee lucide che spiccano sugli aguzzi profili della parte superiore” spiega il Maestro Rando. Legata alla tradizione la parte inferiore del trofeo “con la presenza di Bergamo e dei suoi monumenti e l’indicazione dell’edizione per la quale il lavoro è stato pensato“. Ancora una volta, nel suo studio-laboratorio di Almé (Bergamo), Rando è riuscito a effettuare un efficace processo di sintesi, togliendo materia per giungere all’espressione di un concetto.

Anche quest’anno la creazione del trofeo è stata studiata con Giuseppe Manenti, organizzatore della Granfondo, un evento al quale Antonino Rando è legato sin dalla seconda edizione, data la sua passione per il ciclismo e per Felice Gimondi, con il quale l’artista bergamasco ha stretto una sincera amicizia. La tecnica utilizzata da Rando per creare sculture e gioielli – incluso il trofeo della GF Gimondi Bianchi 2018 – è quella della cera persa. Le copie destinate alla manifestazione sono ricavate dal modello originario attraverso la fusione in bronzo; con lo stesso disegno e la stessa grafica verranno realizzate anche le medaglie in argento e quelle per tutti i partecipanti.

La Granfondo si correrà il prossimo 6 maggio sui tre impegnativi e suggestivi percorsi classici: il lungo di 162,1 km con sei Gran premi della montagna, il medio di 128,8 km e quattro GPM, il tracciato corto di 89,4 km con tre GPM.

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Marco