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GINKGO STAFETTEN: CORRERE E DIVERTIRSI IN VAL DI FIEMME

L’importante non è quello che trovi alla fine di una corsa… L’importante è quello che provi mentre corri. È una delle frasi celebri del film “Notte prima degli esami”, e questo potrebbe essere lo slogan della Ginkgo Stafetten, l’originale corsa la cui quinta edizione andrà in scena sabato 13 agosto a Castello di Fiemme (TN), una staffetta a cinque elementi proposta ed organizzata dal GS Castello del presidente Alberto Nones.




È una corsa molto speciale, in cui a primeggiare non è la prestazione personale ma quella di squadra, una inedita formula di staffetta a cinque, pensata per avvicinare e aggregare sportivi con capacità e preparazione diverse. La Ginkgo Stafetten si corre un po’ su strada ed un po’ off road, ma in ogni caso su terreni mai difficoltosi e su cinque anelli completamente diversi tra loro per distanza e dislivello. Ci sono squadre maschili, femminili e squadre miste, quelle che vanno per la maggiore e che proprio nel 2015 svettarono nella classifica assoluta.

Gara aperta davvero a tutti, con la prima frazione che scatterà alle 14.30 con 5,5 km e 136 m. di dislivello (giro azzurro) e che include l’incantevole passaggio nel biotopo in località Brozin. La frazione numero due è la più “leggera” con 1,9 km e appena 34 m. di dislivello (giro bianco), quasi interamente su asfalto e si allunga in direzione Cavalese, preludio al via del terzo frazionista, che dovrà affrontare 8,9 km con 216 m. di dislivello (giro giallo) portandosi fino ad Aguai dove il ristoro annuncerà il “ritorno” verso Castello attraverso la pista ciclabile, la stessa pista teatro dell’apprezzata gara di mtb “La Vecia Ferovia”.

La quarta frazione è una “corta”, sempre in direzione Cavalese, con 3,7 km e 50 m. di dislivello (giro rosa), anch’essa con terreno misto tra asfalto e sterrato. La frazione più attesa è proprio l’ultima, la quinta. È ovviamente la più impegnativa e spettacolare, con 12 km e 310 m. di dislivello (giro verde), ricalca per una parte la terza frazione fino all’abitato di Aguai, dove è situato il punto ristoro, con successivo prolungamento fino a Passo S.Lugano e ritorno. Per i 12 km dell’impegno finale c’è pure una speciale premiazione per il frazionista più veloce.

“La corsa è una ricerca della propria pace interiore, e così è una vita ben vissuta”. Lo ha detto e ripetuto con convinzione Dean Karnazes, l’atleta americano delle lunghe distanze off road che Time’s Magazine nel 2005 indicò come una delle 100 persone più influenti al mondo, e la rivista Men’s Fitness come uno degli sportivi più in forma, mentre la rivista Sports Illustrated for Women lo indicò come lo sportivo più sexy. E quest’anno la Ginkgo Stafetten propone anche un’inedita sfida per corridori allenati, la Ultra Ginkgo che somma le 5 frazioni portando a 32 i km della prova individuale.

L’evento in sé è nato dopo che alcuni appassionati fiemmesi hanno partecipato alla VasaStafetten, in Svezia, gara di successo e una delle tante espressioni della mitica Vasaloppet che lo scorso anno ha registrato 15.800 iscritti – massimo numero ammesso – in soli 83”. Nel 2011 Mario Broll, allora presidente del GS Castello, conosciuta società polisportiva della Val di Fiemme (TN), nel viaggio di ritorno proprio dalla VasaStafetten, dopo un primo assaggio nel 2010, pronunciò col capocomitiva Carmine Tomio una frase diventata famosa: “Alora la fasonte?” (allora la facciamo?).

Detto fatto, e nel 2012 ecco a Castello di Fiemme la prima Ginkgo Stafetten, un nome che ha una ragione. Stafetten dà l’aggancio alla gara svedese, ovvio. Ginkgo invece deriva dal nome di un albero, il Ginkgo Biloba, unica specie ancora sopravvissuta della famiglia Ginkgoaceae e definito un ‘ fossile vivente’. Nel 2011 per celebrare i 35 anni di vita del GS Castello proprio Mario Broll, esperto forestale, fece piantare nella piazza del paese un Ginkgo Biloba, una pianta dalle proprietà eccellenti e da cui si ricavano anche integratori naturali. Il Ginkgo Biloba ha resistito anche alla bomba atomica di Hiroshima con sei esemplari ancora esistenti, ed è il simbolo della città di Tokyo. Il Ginkgo può quindi essere l’emblema di forti valori morali, valori legati all’ambiente ed in questo caso allo sport e al volontariato. Per questo è stato piantato dai fiemmesi e scelto quale simbolo della manifestazione.

Ritornando alla gara, si tratta di una competizione molto originale ed è nata inizialmente come un’opportunità per trascorrere un pomeriggio di sport all’aria aperta nella vallata, la Val di Fiemme, rinomata per l’offerta turistica e per quella sportiva. Qui si sono svolti tre Campionati del Mondo di sci nordico e si corre da sempre la Marcialonga, oltre alla finalissima del Tour de Ski con l’affascinante Final Climb del Cermis.

Le iscrizioni alla Ginkgo Stafetten del 13 agosto sono ancora aperte sul sito www.gscastello.it al costo di 65 euro (per tutta la staffetta) che comprende pacco gara, ristori e pasta party, mentre per l’Ultra Ginkgo la tariffa è di 15 euro.

“Nelle corse si può fare molto di più che vincere” si racconta nel film Cars-Motori ruggenti, per la Ginkgo Stafetten calza a pennello. Non è una sfida tra grandi specialisti, ma davvero per tutti e l’occasione per trascorrere un bel week end col GS Castello, in Val di Fiemme!

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Marco