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UNA BROMPTON CONTRO IL CRESCENTE NUMERO DI FURTI DI BICICLETTE

Di recente, molte testate nazionali, a partire dal Corriere della Sera, hanno pubblicato i dati di una indagine statistica sui furti di biciclette condotta da “sCATENAti”, il progetto dell’associazione L’Altra Babele con il contributo e il patrocinio del Comune di Bologna. Dati preoccupanti se è vero che, su un campione di 1.300 intervistati, il 50% ha subito almeno un furto di bici negli ultimi anni. Di questi, l’80% dei furti è avvenuto in luogo pubblico e il 57% addirittura in pieno giorno.

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E se l’articolo del Corriere terminava citando una manciata di innovativi sistemi brevettati da altrettante startup che renderebbero le bici teoricamente inespugnabili (dalla localizzazione satellitare ai telai che si avvolgono ai pali della luce), è facile immaginare che l’unico vero sistema sicuro per non farsi rubare la bici è quello di portarla sempre con sé.

È quanto accade tutti i giorni ai proprietari di una Brompton, la nota bici pieghevole inglese, l’unica che si richiuda completamente su di sé riducendo il proprio volume ad un terzo delle misure originali, più o meno quanto una grossa sporta della spesa.

Per vezzo e per fiera consuetudine, il vero Bromptoniano non ha nemmeno una catena né un lucchetto. Quando arriva in ufficio, piega la bici in pochi secondi e la ripone comodamente sotto la scrivania. Quando arriva al bar per fare colazione, fa lo stesso. E così nei negozi. L’ingresso di una Brompton e il successivo “parcheggio” a fianco di un tavolo non è mai stato un problema per alcun ristoratore italiano. Ci sono addirittura dei Bromptoniani che chiudono parzialmente la bici e la spingono all’interno dei supermercati come fosse un carrello della spesa, riempiendo una borsa a pozzo agganciata al manubrio che diventa una sorta di grosso cestino.




Il volume della bici ripiegata, come detto, è minimo. Il peso è di circa 11 kg. E la maneggevolezza è massima (molti la trascinano come un trolley sfruttando le rotelle del portapacchi) e non serve nemmeno una borsa per sollevarla perché si impugna la sella esattamente come si farebbe con una valigetta. Perfino i pedalini sono ripiegabili su sé stessi per non intralciare il passo e incocciare nelle gambe.

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Marco