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SOTTO ZERO PER TESTARE LE CALZATURE CON TECNOLOGIA MICHELIN ICE CONTROL

Gli alpinisti che amano le scalate di ghiaccio, così come coloro che vogliono fare lunghe camminate in un bosco innevato, devono indossare prodotti affidabili. Dalla testa ai piedi, e soprattutto per quest’ultimi è bene mostrare particolare attenzione. Infatti, non vi è superficie più problematica di uno strato di ghiaccio o di un terreno fortemente innevato, e in queste condizioni l’affidabilità di una calzatura non può scendere a compromessi. Ed è così che è nata l’affascinante avventura del tester team di Columbia che, in tre mesi, si è mosso in alcune delle regioni più ostili all’uomo, per validare le prestazioni della nuova tecnologia, con gli occhi puntati sull’ultima nata in casa Michelin. No, non stiamo parlando di uno pneumatico, ma del modello Canuk di Columbia, calzature tecniche equipaggiate con suola Michelin a tecnologia Ice Control. Poiché le insidie del ghiaccio non si trovano solo nei luoghi più remoti del pianeta, anche Icebug, brand svedese specializzato in calzature per affrontare le superfici scivolose, si è affidato alla tecnologia MICHELIN Ice Control per la realizzazione degli scarponcini Solus studiati per un uso leggero: dalle passeggiate dietro casa con il cane a camminate e strade innevate.

Con oltre un secolo di profondo know-how nello sviluppo degli pneumatici, Michelin è entrata nel mondo delle suole tecniche riuscendo a sviluppare soluzioni creative a problemi reali. Al grido “dagli pneumatici alle suole” l’azienda francese sta rivoluzionando il comparto delle suole per applicazioni outdoor, portando innovazione dove da molto tempo non vi era evoluzione. In particolare, in condizioni estreme durante l’inverno, il ghiaccio e la neve al suolo nascondono le peggiori insidie, e per rispondere all’esigenza di una aderenza massima, Michelin ha sviluppato la tecnologia Ice Control.

Una soluzione ottenuta grazie a uno specifico bilanciamento tra le proprietà visco-elastiche della gomma e il comportamento meccanico al suolo generato dal “profilo” della suola, paragonabile al battistrada dello pneumatico. La mescola composta al 100% da gomma, senza aggiunte di altri materiali, sviluppa un’alta aderenza su ghiaccio e su neve compressa e mantiene al contempo buona flessibilità anche a temperature medio basse, consentendo alla calzatura di assecondare la naturale flessione del piede durante la camminata. A sostenere l’azione della gomma nella tecnologia Ice Control c’è il design della suola, dove il know-how Michelin nel settore degli pneumatici da neve, ispira precisi dettami come gli angoli di incidenza, la struttura lamellare multidirezionale e i tasselli che offrono ampia superficie di contatto. Con la tecnologia Ice Control l’aderenza su ghiaccio è superiore del 40% rispetto a una tradizionale suola per l’outdoor, mantenendo le performance anche dopo diverse settimane di utilizzo, con una resistenza all’usura senza pari.

Dai ghiacciai islandesi alle nevi del Canada: la scarpa Canuk di Columbia supera l’esame

Per un’azienda del mondo outdoor la fase di collaudo è il momento in cui si capisce se il prodotto risponde realmente alle esigenze per cui è stato sviluppato, e tanto più è estremo il test, tanto più si è confidenti sulla qualità del risultato finale. Columbia, per esempio, per testare la nuova attrezzatura di quest’inverno, con particolare attenzione alla scarpa Canuk gommata Michelin, si è affidata a due poliedrici ambassador: Mark e Faith sono viaggiatori, speleologi, appassionati di arrampicata su ghiaccio, fotografi naturalisti e social influencer. Il loro è un lavoro che molti potrebbero invidiare, ma tutt’altro che facile. Il duo ha affrontato un viaggio a tappe nei luoghi più inospitali della Terra a partire dall’Islanda, un territorio prevalentemente montuoso e ricoperto di ghiacciai, superfici vulcaniche particolarmente impervie e spesso intervallate dalla presenza degli scenografici geyser, attraversando anche il ghiacciaio del Vatnajokull, un luogo incantato con le grotte dal blu cristallino. Il passaggio nello Yukon in Canada ha messo ancora più a dura prova i tester: temperature rigide ben al di sotto dello zero termico, e in queste condizioni la pesca sul lago ghiacciato è diventata l’unico modo per alimentarsi, così come una slitta trainata dai cani ha rappresenta il solo mezzo affidabile per gli spostamenti. Su un simile terreno la Columbia Canuk con suola Michelin si è dimostrata altamente performante: la tecnologia Ice Control ha dato il massimo in termini di aderenza su ghiaccio ed elevata trazione su tracciati di neve battuta, anche dopo un lungo utilizzo su terreni diversi, con aderenza sempre attiva nei percorsi misti, quando tratti asfaltati, sterrati, innevati o ghiacciati si alternano senza soluzione di continuità.

MICHELIN Ice Control

Neve o ghiaccio non importa, presa sicura con gli scarponcini Solus di Icebug

Ma i pericoli e le insidie del ghiaccio non si trovano solo nei luoghi più lontani, perché spesso il rischio può annidarsi in una comoda escursione. E per essere ancora più vicina alle esigenze degli sportivi e degli appassionati di outdoor invernale, la vera soluzione innovativa proposta da Michelin è di rendere possibile l’implementazione della tecnologia Ice Control in suole non di serie, ma realizzate su misura in collaborazione con brand alla ricerca di un partner con la voglia di mettersi in gioco. Tra i numerosi brand partner, Michelin vanta anche Icebug, brand svedese specializzato in calzature per affrontare le superfici scivolose, che si è affidato alla nuova tecnologia, per la realizzazione degli scarponcini Solus dedicati a chi deve fare una semplice passeggiata dietro casa con il cane, ma anche a chi affronta vialetti e strade innevate, o si deve spostare per lavoro su terreni misti, spesso nevosi.

MICHELIN Ice Control

Per ulteriori informazioni: soles.michelin.com

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Marco