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VICO CALABRO’, LE SCUOLE E IL GIRO

“Vico Calabrò, le scuole e il Giro” è questo il titolo della mostra che verrà inaugurata sabato 30 aprile alle ore 10.30 presso le scuole elementari di Farra d’Alpago. La mostra rientra tra le iniziative culturali organizzate dal Comitato di Tappa Alpago Giro d’Italia per valorizzare ulteriormente il grande evento della corsa rosa 2016. Ricordiamo infatti che sabato 21 maggio da Farra, dal lungo lago di Santa Croce, scatterà la 14a tappa del Giro, non una tappa qualunque ma il tappone dolomitico Alpago-Corvara.

Giro d’Italia che si conferma quindi grande evento sportivo ma anche evento capace di portare alla ribalta cultura, storia e tradizioni dei terriotri che lo ospitano. La mostra è legata alla tappa e prevede l’esposizione di alcune opere dell’artista Vico Calabrò (biografia essenziale in allegato) affiancate dagli elaborati degli alunni delle scuole primarie di Farra e Puos dell’istituto comprensivo dell’Alpago, che hanno partecipato al progetto Bici Scuola promosso ogni anno dagli organizzatori del Giro di RCS Sport. Le opere saranno poi esposte dal 30 aprile al 22 maggio presso alcune attività commerciali del territorio: Pizzeria Europa, Bar da Fernanda, La Vecia Osteria, Albergo Bortoluzzi, Elettrodomestici da Giannino, Meublè da Guerrino, Minimarket, Locanda al Calice, Macelleria Brandalise Giuseppe e Mario, Bar da Celant, Macelleria Polito, Il Dado.

Per restare in tema di grande ciclismo sabato all’inaugurazione della mostra l’ospite d’onore, accanto al famoso artista Vico Calabrò, sarà Giovanni Knapp. Nato a Belluno, il 28 luglio del 1943, Knapp è l’unico bellunese ad avere vinto una tappa del Giro d’Italia il 21 maggio 1966 (a 50 anni esatti dalla tappa che quest’anno partirà dall’Alpago!), la Genova-Viareggio nel Giro poi vinto da Gianni Motta.

“Il Giro è un’esperienza straordinaria e penso che per l’Alpago rappresenti una grande occasione dal punto di vista della promozione turistica. La televisione diffonderà le immagini delle località in tutto il mondo e poi c’è la carta stampata dove da mesi circola il nome e l’immagine dell’Alpago. Io sono felice di fare parte di questa grande festa. Per me il Giro è qualcosa di speciale, questo sarà il mio 30° Giro d’Italia visto da vicino, nel cuore della carovana rosa. Ogni edizione mi porta alla scoperta di angoli nuovi della nostra bellissima Italia e non solo, basti pensare che quest’anno per esempio si parte dall’Olanda. Il Giro è straordinario, i ciclisti sono gente straordinaria così come lo sono le persone che amano, che praticano, che vivono questo sport e che lavorano in questo ambiente. Sulle strade a differenza degli stadi c’è ancora un tifo sano, caldo, genuino e corretto, salvo qualche piccola eccezione, fatto di adulti e di bambini. Tutti amano il Giro. Si applaudono tutti “i girini” che passano, dal primo all’ultimo, si perché fatica chi vince ma ancora di più chi arriva nelle retrovie. Anche il ciclismo è arte e le imprese dei campioni diventano delle opere scolpite nel tempo” dice Vico Calabrò maestro indiscusso dell’arte dell’affresco. “Tornando alla mostra, ho subito raccolto con grande entusiasmo l’invito degli amici del comitato tappa Alpago 2016 quando mi hanno proposto questa iniziativa di affinacare le mie opere agli elaborati dei bambini delle scuole. I giovani sono il nostro futuro e sono felice di poter mettere esperienza e conoscenza a loro disposizione per avvicinarli al mondo della pittura e dell’arte” sottolinea l’artista.

VICO CALABRO’

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Marco

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