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SALENTO BIKE CAFE’

Anche quest’anno Gallipoli e la costa Jonica salentina vivono l’arrivo di decine di migliaia di giovani, attirati dal mare e dalla movida a base di alcool, droghe e musica ad alto volume fino alle prime luci dell’alba.

Quando molti di loro staranno per andare a dormire, in un piccolo villaggio chiamato Lido Conchiglie, alle pendici delle rupi di San Mauro, a pochi passi da Gallipoli, una cinquantina di ragazzi – più o meno della stessa età – si staranno stiracchiando al di fuori delle tende per affrontare una giornata di lavoro. Hanno in mente di costruire un mondo migliore, e per farlo c’è bisogno di braccia, testa e cuore!

Scenario di questa piccola rivoluzione  – che si costruisce giorno per giorno – sarà il nuovo Salento Bike Cafè. Per entrarci la (parola) chiave è la sostenibilità, le declinazioni sono tante.

Prima declinazione: Mobilità sostenibile.  La bicicletta ne è il simbolo, giacchè è un mezzo di trasporto che non produce scarti né diretti (emissioni inquinanti) né indiretti (guerre varie per accaparrarsi il petrolio, con tutti gli “scarti” che a loro volta producono). Il nuovo bike Cafè  nasce all’interno del “Centro per la mobilità lenta” del “SAC Salento di mare e di pietre”: 14 piccoli Comuni che hanno deciso di unire le forze per valorizzare i propri tesori (centri storici, musei, chiese rupestri, parchi naturali, aree archeologiche) attraverso degli itinerari ciclabili. Il progetto prevede che gli itinerari siano utilizzati sia da chi vive nei paesi, sia dai visitatori, aprendo le porte cosi anche al turismo sostenibile (seconda declinazione)

Terza declinazione: edilizia sostenibile. Eh già, perché durante il workshop verranno utilizzati quasi esclusivamente materiali di scarto, a cui sarà data nuova vita attraverso un processo che si chiama up-cycling e che consiste non solo nel “riciclare” un materiale di scarto, ma addirittura nel farne un uso migliore: da un bancale per la frutta (nobilissima funzione anche questa) si possono ottenere delle mensole, dei vasi da fiori, dei lampadari da design.

Quarta, e ultima, declinazione: alimentazione sostenibile. Durante il Camp, ma più in generale nel Salento Bike Cafè quando aprirà ufficialmente i battenti, verranno utilizzati prodotti di aziende agricole locali, di stagione, e coltivati senza l’uso di pesticidi o additivi chimici. La base è la dieta mediterranea. Niente carne (la cui produzione,  a livello mondiale,  è responsabile di una quantità di emissioni inquinanti maggiore dell’intero settore dei trasporti, secondo quanto affermano diversi studi citati dal premio Nobel per l’economia Jeremy Rifkins), poco pesce e formaggi, moltissimi cereali, frutta e verdura.

Il Workshop è aperto a tutti. Sebbene i posti residenziali siano terminati (la selezione è avvenuta tramite bando pubblico), è possibile partecipare per qualche ora alle attività del workshop: ogni giorno dalle 7,00 alle 7,30 “non solo stretching” esercizi di yoga e altre discipline per iniziare al meglio la giornata; dalle 7,30 alle 9,30 colazione gratis per tutti i visitatori a base di pane, marmellata e centrifugati di frutta; dalle 17,00 alle 19,30 pennelli in mano ai visitatori per la realizzazione di un enorme murales collettivo; dalle 19,30 in poi laboratorio per la costruzione collettiva del menù: ogni giorno si degusteranno 2 piatti, 2 centrifugati e un cocktail, i migliori andranno a fare parte del menu del Salento Bike Cafè.

Al termine dei camp, il 30 Luglio, ci sarà il taglio ufficiale del nastro con l’inaugurazione del Salento Bike Cafè. Prima di allora, però, succedono tante cose: è da non lasciarsi sfuggire l’occasione di vedere dal vivo come si crea pezzo per pezzo un (piccolo angolo di) mondo migliore!

Vi aspettiamo!

Salento Bike Cafè

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Marco