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I PERCORSI DELLA GRANFONDO LIOTTO

I percorsi mediofondo di 95 km e 1400 metri di dislivello e granfondo di 130 km e 2300 metri di dislivello della Granfondo Liotto sono fra i più affascinanti dello stivale ciclistico, e la 19.a edizione della sfida per pedalatori nel Vicentino metterà nuovamente in scena l’esaltazione delle due ruote lungo le creazioni palladiane, nella “Città Europea dello Sport 2017”.

Il “bang” ufficiale della gara verrà dato il 30 aprile a Vicenza in Viale Roma, la via che costeggia il parco pubblico di Campo Marzo, adiacente al centro storico. Da Borgo Berga a Villa Capra detta “La Rotonda” il ritmo si farà via via più sostenuto, mentre dopo circa 3 km e mezzo a Longara gli atleti lasceranno la Riviera Berica per addentrarsi in una strada secondaria che porta a Pianezze, nei pressi del lago di Fimon, oasi naturalistica nel cuore dei Colli Berici, apprestandosi ad affrontare la prima asperità di giornata al km 14: l’ambita Fimon – San Gottardo, con una prima stradicciola (del Raposso) con pendenze del 9-10%, seguita da una sezione pedalabile a da un tratto impegnativo al km 18 che terminerà dopo circa 3 km al GPM di San Gottardo, affrontando anche pendenze massime del 14%. Da qui inizierà un lungo mangia e bevi ad anticipare la discesa di Zovencedo (km 25), con segmenti tecnici seguiti da una serie di tornanti e rettilinei regolari fino al fondovalle in località Sant’Antonio. I concorrenti scenderanno la Val Liona fino all’abitato di Villa del Ferro dove, al chilometro 35, inizierà una delle rampe più impegnative della giornata: la salita del Botteghino, lunga 2 km con pendenza media del 9% ed un tratto al 18% già ai piedi della salita. Dopo “la tempesta” arriva sempre “il sereno”, ed il tratto più tosto sarà seguito da dolci saliscendi fino a Via Molini che porterà nei pressi di Alonte ed in leggera salita da Via Corlanzone fino a località Stamberga. Qui i ciclisti si concederanno 17 km pianeggianti dapprima a Orgiano, primo ristoro completo al km 43, e quindi a San Germano dei Berici, zona “off limits” in cui ci sarà un’altra arcigna salita, la San Germano dei Berici – strada Lupia che traghetterà i concorrenti dalla Val Liona all’altopiano di Pozzolo nel corso di 4 km con una pendenza media del 9% nella prima metà, ed una massima del 20% raggiunta all’inizio della salita. Luogo limite anche perché al termine della discesa di Pozzolo verrà collocato il bivio fra i due tracciati, ed i contenders del mediofondo dovranno svoltare a desta.

Una volta scesi nella contrada di Toara, che richiede attenzione a causa di tre tornanti stretti sul finale, ci si immetterà nel percorso che fu affrontato dai pro in quella che è stata definita dal popolo dei ciclisti una delle più belle tappe del Giro d’Italia 2013, da Toara al paese di Nanto passando per Barbarano Vicentino e Mossano, immersi tra i vigneti della strada dei Vini DOC dei Colli Berici.

80° km con ristoro e lunga erta, conosciuta come la Salita degli Ulivi: la Nanto – Soghe di 9 km e 6.5% di pendenza media, di cui i primi 4 esposti al sole e sempre al 9-10%, con anche punte del 15%. Il tratto vallonato di San Giovanni in Monte anticiperà una discesa tecnica che condurrà nuovamente a Pozzolo, dove i granfondisti troveranno il secondo ristoro completo (km 97), inserendosi nel percorso in comune con la mediofondo, verso una discesa con pendenze a doppia cifra da affrontare con attenzione fino alla località Sant’Antonio. Una breve impennata di 2 km fino a località Bocca d’Ascesa, svoltando a destra al 105° km in direzione San Valentino, preludio dell’ultima fatica di giornata, la salita di 5 km che da San Valentino porta a Perarolo, con una pendenza media del 7% ed un tratto al 18% prima di dissetarsi al 110° km, affrontando poi un ciottolato di 200 metri fino in prossimità della chiesa vescovile; la quale concederà agli arditi del pedale scorci meravigliosi sul borgo antico ai piedi della Rocca risalente al X secolo.

Arcugnano prima ed il declivio tecnico che da Villa Pasini porta fino in Viale Sant’Agostino a ridosso della città di Vicenza le mete successive, concedendosi la meritata passerella sino alla finish line e all’ultimo ristoro.

Il comitato organizzatore della gara è presieduto da Luigina e Doretta Liotto e, non ce ne voglia Pierangelo Liotto, ma nel giorno della “Festa della donna” un tributo loro riservato è d’obbligo, Doretta e Luigina sono da sempre al timone di una competizione che hanno visto crescere negli anni, come si vede fare ad un bambino divenuto oramai quasi ventenne: “donne forti” il cui destino è scritto nei loro nomi, Luigina deriva da Luigia ed ha origini germaniche, significa “Donna illustre”, mentre il nome Doretta ha origini greche ed è anch’esso una variante, questa volta di Dora, che significa dono, regalo di Dio. Con i Cicli Liotto è sempre festa ciclistica, ed il 30 aprile la 19.a Granfondo ne darà l’ennesima dimostrazione.

La quota d’iscrizione è costituita da 40 euro da saldare entro il 15 aprile, per info: www.granfondoliotto.it

Marco

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