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Monte Besume – Passo del Cul

Lasciata l’auto nell’ampio parcheggio di un grande centro sportivo, in prossimità della fine della tangenziale che proviene da brescia, si pedala sulla ciclabile sterrata che costeggia a sx il fiume chiese (sulla dx c’è la statale del caffaro), fino a raggiungere Clibbio, e poi l’abitato di sabbio chiese. Si attraversa il fiume sul ponte, si attraversa la statale ed inizia la salita nella parte chiamata sabbio sopra. La strada diviene presto sterrata e immersi in un bellissimo ambiente si raggiunge il piccolo centro abitato di barnico (prima ignorate tutte le deviazioni anche se hanno la freccia con indicazione per provaglio VS). Si attraversa la statale che proviene da barghe (indicazioni per il municipio) e si raggiunge un’altra frazione di Provaglio (cedesanno). Al primo incrocio si gira a dx seguendo i segni tricolore che contraddistinguono i sentieri della resistenza. Si raggiunge l’abitato di arveaco. Si seguono le indicazioni per La laf e treviso Bresciano (segni tricolore), ma poco dopo si abbandona la traccia che sale a sinistra per treviso bresciano e si prosegue a dx con indicazione “Monte Besume” la traccia (sentiero 468) diviene cementata con pendenze micidiali e sbuca nei pressi di un pianoro prativo attrezzato per i pic nic. Si comincia a vedere chiaramente la cima del besume con la chiesetta in vetta. Si inizia a salire su sentiero con alcuni tratti a spinta, si raggiunge una sella e il panorama si apre. Da qui ancora pochi minuti a spinta e si raggiunge la cima. In sella si ritorna alla selletta e si seguono a dx le indicazioni per il Passo del Cul. Inizia qui un divertente singletrack che in breve ci porta nei pressi del passo. Da qui partono parecchi sentieri. Si prosegue dritto e su sentiero si passa il dosso dell’ora che è parecchio accidentato fino ad imboccare la forestale che scende a carvanno (acqua). si scende per poche centinaia di metri su asfalto e si imbocca a dx, in prossimità di una madonnina il sentiero 496, una bellissima sterrata che ricorda le forestali di tignale e del parco alto garda in genere, fino al fienile Paina. si tiene la sinistra e si prosegue su sentiero pedalabile (498 Var) fino a raggiungere i fienili Dusina. qui si sta a sx passando il cordino elettrificato e si sale ancora un poco fino ad un bivio (l’unico) dove imbocchiamo il sentiero a dx. Inizia una bella discesotta scassatissima ma non difficile fino ad un grosso incrocio di sterrate. si prosegue dritto, si passa una grossa casa e dopo pochi metri FARE MOLTA ATTENZIONE ai segni gialli a sx della strada perchè quello sarà il nostro sentiero per la discesa finale. lo si percorre (divertente) fino alla cascina Natalone, si prosegue oltrepassando il piccolo borgo di nalmase, si incontra la statale a vobarno che oltrepassiamo col ponte posto alla nostra dx (quello a sinistra è solo per pedoni…) ed in breve siamo al punto di partenza

Distanza totale: 36.05 km
Altitudine massima: 1110 m
Totale salita: 1899 m
Totale discesa: -1899 m
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Marco

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