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GPS QUESTO CONOSCIUTO… SCONOSCIUTO! 2^ PARTE

Nel precedente articolo abbiamo descritto come funziona un ricevitore GPS, come vengono salvate le tracce, registrate e da cosa dipende la precisione del segnale. Ora invece andremo a vedere quali caratteristiche saranno importanti nella scelta del dispositivo da acquistare.

Impermeabilità e Solidità

Se il GPS che vogiamo acquistare non serve esclusivamente in auto, l’impermeabilità è una caratteristica importantissima e, non da meno, la solidità dell’oggetto.

Per capire quanto il GPS in esame risponda a queste caratteristiche, deve avere una classe di protezione IP elevata (International Protection) composta da due numeri. Il primo numero indica la resistenza alle polveri (0 è il minimo, 6 il massimo) ed un secondo numero che indica la protezione ai liquidi (0 il minimo, 8 il massimo). Per garantire una protezione alta, i GPS dovranno avere protezioni particolari (generalmente in gomma) che vanno a sigillare i tasti, le connessioni per l’alimentazione o lo scambio di dati. Queste “appendici” devono nascere insieme al GPS per garantire la corretta protezione.

Altimetro Barometrico

La precisione del posizionamento GPS (in particolar modo per l’altitudine) è diretta conseguenza del posizionamento dei satelliti nello spazio. Ciò porta una continua “fluttuazione” del dato di altitudine, seppur con un range ristretto. Per rendere più preciso il dato dell’altitudine alcuni dispositivi utilizzano, in aggiunta, un altimetro barometrico.

L’altimetro barometrico è uno strumento che segna la quota in base alla pressione atmosferica, quindi è sensibile alle variazioni meteo. Se infatti verifichiamo l’altitudine in una giornata di bel tempo (alta pressione) avremo, nella stessa posizione, una quota più bassa rispetto ad una misurazione fatta in una giornata di brutto tempo (bassa pressione). Questo significa che lo strumento dovrebbe essere tarato prima della nostra uscita per avere (insieme all’altezza ricevuta dal satellite) una misura precisa del dislivello affrontato quel giorno.

Esistono apparati GPS che questa calibrazione la effettuano in maniera continua ed automatica riportando, quindi, una misurazione molto precisa.

Bussola Elettronica

Un altro importante requisito è quello della bussola elettronica. La bussola aiuta a tenere posizionata sempre in maniera corretta la mappa che il dipositivo GPS ci mostra, oppure è utilizzabile per avere il riferimento di un punto di interesse da raggiungere rispetto alla direzione che stiamo tenendo.

La bussola elettronica può essere a due o tre assi: meglio poter utilizzare una bussola a tre assi perchè, per avere il dato, il dispositivo non deve essere posizionato orizzontalmente.

Display e autonomia

Il display e l’autonomia sono due punti che non devono essere sottovalutati perchè il GPS dovrà restare acceso per tutto il tempo della nostra escursione (batteria) mostrando i dati in ogni condizione di luce e atmosferica (display). Due caratteristiche non scontate, soprattutto per quanto riguarda la leggibilità del display. Consigliamo di chiedere al venditore o ad un amico che già utilizza il GPS dei nostri desideri, di poterlo vedere acceso per meglio rendersi conto delle prestazioni.

In quasi tutti i GPS oggi troviamo il display touch screen che ci aiuta nell’uso sul campo. Attenzione a due cose sui diplay touch screen:

  • display di questo tipo tendono a ridurre (seppur di poco) l’autonomia del dispositivo;
  • verificate che il touch screen sia utilizzabile anche con i guanti indossati.

Test sull’autonimia purtroppo non se ne possono fare nel momento dell’acquisto, consigliamo quindi di sfruttare tutte le “potenzialità” di internet o di aggiungere nei commenti le esperienze avute con i vostri dispositivi. Un buon GPS deve avere un’autonomia di almeno 10/15 ore.

Memoria

Altro fattore importante è la quantità di memoria interna e la possibilità di aggiungere schede di memoria. La memoria è importante, perchè è lo spazio che il dispositivo utilizza per memorizzare tutta la cartografia e dove verranno registrate le tracce delle nostre escursioni. La possibilità di aggiungere una memoria da 8GB da pochi euro ci mette al riparo da qualsiasi esigenza.

Cartografia

Se siamo orientati all’acquisto di un GPS cartografico (cosa che consigliamo vivamente) il supporto per la cartografia è un punto fondamentale da analizzare.

I GPS cartografici traducono il dato ricevuto dai satelliti in un punto preciso sulla mappa che viene caricata sul dispositivo stesso. La mappa che viene visualizzata ci aiuterà ad orientarci meglio e, tanto più sara dettagliata, tanto più la nostra escursione sarà ricca di informazioni e luoghi da poter visitare o… evitare!!!

Non sempre la cartografia è venduta insieme al dispositivo o non sempre la cartografia esistente è aggiornata o dettagliata quanto vorremmo. Diventa quindi importantissimo sapere se sia possibile installare altre mappe e di che tipo. Infatti possiamo trovare due tipi di cartografie: le mappe raster e le mappe vettoriali.

Le mappe vettoriali sono da preferire perchè possono essere ingrandite senza che ci sia una perdita di dettaglio e definizione dell’immagine rappresentata sul display, oltre ad essere più precise e più ricche di informazioni.

Importante nella scelta del GPS è quella di poter personalizzare la cartografia da caricare sul device. Attraverso il software che generalmente viene dato insieme al dispositivo, si deve avere la possibilità di trasferire sul GPS solo una porzione di mappa in modo da non occupare inutilmente quantità di memoria.

Software dedicato

Il software che viene dato in dotazione, o che si può scaricare dal sito del produttore, è un altro fattore importante se desiderate analizzare la vostra prestazione o volete creare allenamenti. Verificate dal sito le potenzialità del software per capire se risponde alle vostre esigenze.

Perchè preferire un GPS al cellulare

Come visto in questi due articoli, molte delle caratteristiche presenti nei dispositivi GPS le troviamo anche nei nostri smartphone. E allora perchè spendere altri soldi per prendere un accessorio che replica quello che già abbiamo?

Non sono poche le ragioni, ma quella che ritengo più importante è quella relativa alla sicurezza durante l’escursione. Sì perchè se utilizziamo il telefono come GPS compromettiamo fortemente la sua autonomia e in caso di reale pericolo (cosa che ci auguriamo non capiti mai a nessuno) potremmo trovarci “senza batteria” nel momento in cui dobbiamo chiamare aiuto.

Le altre motivazioni che ci portano ad utilizzare un GPS dedicato sono legate alla fragilità dello smartphone, la maggiore sensibilità agli aeventi atmosferici, un display che potrebbe non essere sempre ben leggibile nei cambi di luminosità, il touch screen non utilizzabile con i tutti guanti, una minore scelta di accessori legati al nostro sport (fasce cardio, sensori di potenza, sensori di cadenza, ecc) e spesso l’impossibilità di utilizzare una cartografia offline.

Conclusioni

Secondo noi un buon GPS deve avere un display chiaro e di facile lettura, una scocca resistente agli urti e all’umidità, ed è preferibile sia anche cartografico. Se praticate più sport è preferibile sceglierne uno indossabile, verificando che i nostri sport preferiti siano presenti tra le scelte. Per il trekking e l’escursionismo dispositivi portatili sono preferibili per la dimensione dello schermo che ci aiuterà nella consultazione della mappa. Per il ciclismo meglio scegliere quelli dedicati per la possibilità di abbinare accessori, funzionali agli allenamenti e alle escursioni fatte.

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Marco