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GIANFRANCO DEGIAMPIERO CI SPIEGA IL PERCORSO DELLA VAL DI FASSA BIKE

Scatterà domenica 11 settembre dal centro di Moena la 9ª edizione della Val di Fassa Bike, attesissima gara di mountain bike del circuito IMA Scapin.
Tanti atleti di spessore hanno già confermato la loro presenza testando con entusiasmo il nuovo percorso di 48 km che, per la prima volta nella storia della manifestazione, conta ben 10 km di enduro downhill.

Per saperne di più, abbiamo rivolto qualche domanda al responsabile tecnico Gianfranco Degiampietro, uno dei principali artefici di questa inedita Val di Fassa Bike 2016.

Come è nato il nuovo percorso della Val di Fassa Bike?

Semplicemente dando ascolto ai tanti suggerimenti ricevuti dai biker che hanno preso parte alle ultime edizioni. Sono stati loro a farci capire che in una gara come la nostra il fattore divertimento è importante tanto quanto la voglia di sfidare sé stessi e gli avversari.
Partendo da queste considerazioni è nato un tracciato ricco di passaggi divertenti e single track fattibili da tutti.
L’unico tratto veramente impegnativo, oltre alla salita di 9 km dell’Alpe Lusia che porta al Gran Premio della Montagna di Le Cune, è l’attacco dell’ultima salita prima del traguardo che sicuramente può fare la differenza per chi mira alla vittoria.
Il bello di questo percorso, poi, è che si svolge su sentieri poco trafficati dagli escursionisti a piedi diventando quindi percorribile agevolmente durante tutta la bella stagione per coloro che vorranno provarlo nei prossimi anni.

Cosa possiamo dire allora della parte enduro/dowhnill con tratto cronometrato?

Si tratta di una novità che ha suscitato molta curiosità e preoccupazione, ma non c’è assolutamente nulla da temere, nessuna difficoltà estrema da superare.
In questo tratto sono state inserite tre discese una diversa dall’altra, intervallate da tratti in leggera salita, dove gli atleti potranno confrontarsi con il cronometro e dove saranno premiati i primi 3 miglior tempi assoluti sia maschili che femminili.

Ci sono novità anche sul fronte dell’assistenza in gara?

Quest’anno ci sarà un ristoro in più, per un totale di 4 più 1 all’arrivo, tutti collocati nei punti strategici del percorso, in modo da consentire ai biker di recuperare energia prima di affrontare i momenti clou della gara, mentre l’assistenza meccanica sarà garantita a tutti i partecipanti in due punti fissi, alla fine delle discese più a rischio foratura.

E poi, più spazio alle donne e tanti premi… giusto?

Esatto! Donne e uomini riceveranno dei premi in denaro perfettamente identici.
Inoltre i 3 traguardi volanti saranno dedicati solo alla categoria femminile in modo del tutto particolare: non saranno infatti assegnati alle prime che transitano ma bensì alla decima nel primo T.V., alla quindicesima nel secondo T.V. e alla ventesima nel terzo T.V. e le vincitrici si aggiudicheranno una cena per due persone in un ristorante locale.
Come lo scorso anno, invece, il Gran Premio della Montagna sarà un’esclusiva degli amatori e sono già pronti dei bellissimi trofei per la squadra più numerosa e quella proveniente da più lontano.
Durante le premiazioni regaleremo poi una mountain bike del prestigioso marchio Scapin a colui o colei che farà il “tempo ideale” stabilito, scritto e consegnato al Presidente di Giuria da un incaricato prima della gara.
Infine, posso anticipare, che ci sarà da divertirsi anche nel pre e post gara.
Sabato sera in piazza a Moena andrà in scena uno spettacolo di bike-trial, mentre nella zona arrivo ci sarà l’après bike con musica e tanta buona birra!

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Marco