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CHALLENGE VENICE 2017: LA FIRMA DEL TEDESCO KRAMER E DELLA BELGA SOFIE GOOS

Entusiasmo alle stelle e grande spettacolo per la seconda edizione di Challenge Venice, triathlon full distance tra la laguna e l’entroterra veneto, e che ha visto fronteggiarsi ben 700 atleti in rappresentanza di 46 nazioni. A spuntarla è stato il tedesco Lukas Kramer, che ha preceduto il beniamino di casa Alberto Casadei e il connazionale Jan Raphael. Tra le donne, vittoria della superfavorita belga Sofie Goos su Simona Krivankova e Sonja Skevin.

Doveva essere spettacolo e spettacolo è stato. La seconda edizione di Challenge Venice, gara di triathlon full distance, è andata in scena oggi con protagonisti assoluti gli atleti e la città di Venezia. Sono stati ben 700, infatti, i triatleti – provenienti da 46 nazioni – annunciati al via, questa mattina, dalle acque del canale di San Secondo per la prima frazione di nuoto di 3,8 chilometri, con la spettacolare partenza dalla laguna.

I primi a toccare terra al termine della frazione natatoria sono stati Davide Giardini e Alberto Casadei, rispettivamente in 53’35” e 53’37” seguiti, a poco più di un minuto, dal tedesco Per Bittner in 54’45”, mentre Lukas Kramer transitava in nona posizione con il tempo di 1.01’33”.
Dopo il passaggio dalla zona cambio allestito nel Parco San Giuliano, i concorrenti hanno pedalato per 180 chilometri nelle terre pianeggianti, e per questo estremamente veloci, dell’entroterra veneto, attraversando i comuni di Monastier di Treviso, Meolo, Roncade, San Biagio di Callalta, Marcon, Quarto d’Altino, che, come la passata edizione, hanno visto le proprie strade riempirsi di appassionati. A terminare per primo questa frazione è stato Giardini inseguito, a soli 40 secondi, da Casadei e a 3’45” da Bittner. Nel frattempo, Kramer rimontava sino alla settima piazza, a 8’17” da Giardini.
Tutto si è risolto nella la maratona conclusiva – sulla tradizionale distanza di 42,195 chilometri – all’interno del Parco San Giuliano, resa ancora più emozionante dagli appassionati e dai gruppi di tifosi dei professionisti locali, Alberto Casadei e Martina Dogana, che hanno accolto con applausi scroscianti gli atleti alla fine della loro lunga fatica. Ed è stata proprio in questa frazione che Kramer ha completato la sua splendida rimonta con il tempo finale di 8.23’38” ai danni di Casadei e sul terzo gradino del podio è salito Jan Raphael.

«Una gara davvero dura, soprattutto per via del caldo» ha dichiarato Kramer, subito dopo aver tagliato il traguardo «tanto che al quarantesimo chilometro ho pensato che non ce l’avrei mai fatta a raggiungere l’arrivo, ma alla fine è arrivata questa prestigiosa vittoria».

Meno combattuta la gara femminile, che ha visto dominare la forte triatleta belga Sofie Goos, con il tempo di 9.17’17”. In seconda posizione si è piazzata la ceca Simona Krivankova, a quasi venti minuti. Terza posizione, invece, per la croata Sonja Skevin che ha impiegato 9.49’21” per concludere la sua fatica. Quarta la vicentina Martina Dogana in 9.59’35”.

«E’ stato un giorno stupendo per me, soprattutto dopo l’infortunio che mi ha tenuta ai box per quasi tutta la stagione» ha commentato la vincitrice Sofie Goos «non sapevo cosa aspettarmi da questo mio primo triathlon full distance, ma grazie alla frazione di bici mi sono costruita un vantaggio importante che comunque non mi ha fatto perdere la concentrazione, così ho continuato a spingere fino alla fine. Devo ammettere che prendere parte a questa bellissima gara è stato davvero entusiasmante!».

LA LOTTO RELAY

Questa seconda edizione di Challenge Venice non ha visto solo le gesta dei professionisti, ma è stata anche l’occasione per sostenere un’iniziativa benefica dedicata ai bambini diversamente abili. I proventi della Lotto Relay, gara a staffetta che si è svolta sullo stesso tracciato della prova individuale e che ha visto partire oltre 20 squadre composte da 4 fino a 7 frazionisti, sono stati destinati all’associazione “Bambini Terribili for a Smile”, fondata dal dottor Pier Luigi Righetti, medico psicoterapeuta che da anni lavora al fianco dei bambini disabili. Quest’anno il dottor Righetti ha deciso di prender parte alla gara e di portare con sé lungo il percorso un gruppo di bambini con disabilità fisiche o mentali, dapprima su un canottino per la frazione di nuoto, pedalando su un tandem per la frazione di bici e salendo su una carrozzina per la maratona conclusiva.
Le tre squadre, in grado di raccogliere la maggior quantità di fondi, sono state premiate con uno speciale riconoscimento.

CLASSIFICHE

MASCHILE

1. Lukas Kramer        (GER)     8.23’38”

2. Alberto Casadei      (ITA)      8.26’52”

3. Jan Raphael          (GER)     8.29’57”

4. Dirk Wijnalda          (OLA)    8.34’36”

5. Thomas Bosch       (GER)     8.43’03”

6. Lars Christian Vold  (NOR)    8.46’09”

7. Davide Giardini       (ITA)      9.02’27”

8. Stefan Overmars     (OLA)     9.03’43”

9. Allan Hovda           (NOR)     9.07’05”

10. Lucky Berlage       (BEL)      9.12’30”

FEMMINILE

1. Sofie Goos             (BEL)      9.17’17”

2. Simona Krivankova  (CZE)      9.36’25”

3. Sonja Skevin          (CRO)     9.49’21”

4. Martina Dogana      (ITA)       9.59’35”

5. Cassie Macrae        (CAN)    11.11’22”

 

Classifiche complete: www.tds-live.com

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Marco