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CAPE EPIC: LA TERZA TAPPA CONDIZIONATA DAL CLIMA

La terza tappa della Cape Epic che, almeno inizialmente, doveva essere di 102 Km e 2350 m di dislivello è stata modificata e portata a “soli” 62 Km con un dislivello di 1500 m. Questa riduzione è stata consigliata dai medici preoccupati per le condizioni fisiche dei corridori arrivati stremati dal caldo e dall’umidità della seconda tappa.

Non tutti sono stati contenti della scelta: “È inaudito tagliare il percorso di 40km all’ultimo momento” – commenta indignata il team manager di Polimedical-Frm Loredana Manzoni, che sta seguendo Leo Paez- “Siamo alla Cape Epic in SudAfrica non in Islanda e tutti sanno com’è il clima in questo periodo, mi sembra assurdo che si tagli il percorso in questo modo. Io la leggo come una manovra per favorire qualcuno, leggasi sponsor dell’evento e/o atleti partecipanti. Certamente questo taglio non favorisce gli specialisti delle lunghe distanze. A parte questo sassolino nella scarpa, sono sempre soddisfatta dell’andamento in gara della coppia Paez/Knox e fiduciosa per le tappe che verranno“.

La vittoria di tappa è andata al team Investec Songo Specialized che ha concluso in 2 ore 33′ 16” andati subito in fuga, inseguiti dal team Cannondale che ha ceduto solo nella volata finale il secondo posto a Schurter – Stirnemann (Scott-SRAM). la classifica vede sempre in testa il team Cannondale di Fumic – Avancini

Marco

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