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ARABBA: dal trekking a una via ferrata passando per l’arrampicata

Sono sempre di più le persone che prediligono la vacanza attiva, e Arabba, grazie alla sua posizione nelle Dolomiti, è la meta ideale per un programma di alta montagna all’insegna di sole, escursioni e paesaggi mozzafiato. Tre proposte di trekking, vie ferrate e arrampicata con i consigli di una locale Guida Alpina. Vacanze attive rivolte a tutti: dagli alpinisti esperti, ai climbers alle prime armi e naturalmente anche alle famiglie con bambini. Questa è la proposta estiva di Arabba per una vacanza all’aria aperta e per vivere le Dolomiti a contatto con la roccia.

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La montagna non annoia mai, non solo in inverno, ma anche, e forse soprattutto, in estate. La chiamano “vacanza attiva”, e in nessun luogo meglio che in montagna trova la sua massima realizzazione. Ad Arabba, per esempio, la vacanza attiva è sicuramente al centro delle proposte per la nuova stagione. Francesco Tremolada, amante della montagna e apprezzata Guida Alpina, ci consiglia tre diversi itinerari, per un estate all’insegna del dinamismo, per una vacanza attiva da vivere facendo trekking, affrontando una via ferrata o mettendosi alla prova sulle vie d’arrampicata.

PACCHETTO VACANZE:

Periodo tra maggio e settembre/ottobre in Hotel a 3 stelle, 7 notti con trattamento di mezza pensione a partire da 350,00 euro*.

* sistemazione in camera doppia standard, bevande ai pasti e tasse di soggiorno escluse, costo riferito a persona.

Per maggiori informazioni www.arabba.it

Trekking: “L’escursione del Belvedere”

Il sentiero storico Viel Dal Pan deve il suo nome agli scambi che avvenivano in passato lungo il percorso, per il passaggio delle carovane che portavano merci da una valle all’altra. «Personalmente la considero la più bella escursione panoramica in quota della zona – sottolinea Francesco – una sorta di ‘belvedere’ incastonato tra la Marmolada e il gruppo del Sella». Dall’arrivo della funivia di Porta Vescovo, si segue la leggera discesa lungo la dorsale della montagna in direzione Passo Pordoi, accompagnati dal magnifico scenario offerto dal Lago Fedaia sovrastato dal ghiacciaio della Marmolada. «Grazie all’assenza di difficoltà altimetriche, anche gli escursionisti alle prime armi possono godere di questa vista imperdibile» conclude Tremolada. Il sentiero porta poi in discesa fino al Passo Pordoi dove il rientro ad Arabba sarà più agevole grazie all’utilizzo della seggiovia Fodom che, come la maggior parte degli impianti in zona, è aperta anche d’estate.

Difficoltà: facile

Tempo di percorrenza: 2,5h

Altitudine massima: 2478m

Ferrata. “Un tuffo nella storia”

Una delle vie ferrate più affascinanti delle Dolomiti è sicuramente quella delle Trincee, che al lato sportivo e paesaggistico, affianca anche la visita di diverse postazioni storiche della prima guerra mondiale. La partenza ideale è da Arabba, dove con la funivia si arriva al rifugio Porta Vescovo, da cui in breve si raggiunge il punto di partenza. «Si attacca subito con una prima parte difficile e faticosa lungo la ripida parete iniziale – commenta Francesco – per poi proseguire su terreno più facile, passando il suggestivo ponte sospeso e alcuni tratti in discesa da non sottovalutare. La seconda parte è lunga, ma più semplice, con lunghi tratti in cresta ed un panorama sempre spettacolare sulla Marmolada». Nella parte finale dell’itinerario si incontrano le gallerie della Grande Guerra, che assieme alle trincee, casematte e altre postazioni sparse lungo il percorso, rendono questa ferrata unica nel suo genere. «Sicuramente un’impegnativa ferrata di 6 ore – conferma Tremolada – ma paesaggi e resti storici valgono gli sforzi». Seguendo il sentiero 699 in direzione nord o lungo il sentiero di rientro a Porta Vescovo, si ritorna ad Arabba.

Difficoltà: media

Tempo di percorrenza: dalle 2h per il percorso più breve alle 6h per quello completo

Altitudine: 2580m

Arrampicata. “Alla scoperta di un labirinto di torri”

Per quanto riguarda le falesie d’arrampicata, un occhio di riguardo spetta ai Bec De Roces, un gruppo di torri alle pendici del Sella, tra Arabba e Passo Campolongo, che per Francesco rappresentano «un’alternativa ricercata al più famoso e frequentato Sass de Bèita del Castello di Andraz». Queste hanno sempre rappresentato un valido terreno di allenamento per gli alpinisti locali, ma ora chiunque si può mettere alla prova grazie alle pareti attrezzate recentemente con diversi monotiri destinati proprio all’arrampicata sportiva. «Ad oggi si può scegliere tra 25 vie» sottolinea la nostra Guida Alpina. Nella zona est si trovano settori di monotiri con grado di difficoltà dal 5b al 7a, e lunghezza fino 35 metri su muri verticali o leggermente a strapiombo. Sul lato ovest si trovano salite più lunghe (fino a 3 tiri di corda) di stampo più alpinistico, la cui difficoltà è compresa tra il III e V grado, dove è consigliabile integrare le protezioni ed effettuare discese in corda doppia. La vista a 360° sulle vicine cime è sempre spettacolare e a fine arrampicata si ha la possibilità di degustare i piatti tipici locali presso l’accogliente rifugio Bec De Roces. «Questa è una bella palestra di arrampicata, poco frequentata ed adatta anche ai bambini sulle vie più facili». Parola di Guida Alpina.

Difficoltà: dal grado 3 al 7a

Altezza: dai 12 ai 35m

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Marco

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